Nuove Evidenze dell’Esistenza di Pianeta Nove

Nuove Evidenze dell’Esistenza di Pianeta Nove

Un team internazionale di ricercatori riferisce in un nuovo studio ulteriori evidenze che confermerebbero la presenza dell’ipotetico Pianeta Nove nel Sistema Solare. Secondo gli scienziati il comportamento di un oggetto remoto suggerisce che sia sottoposto all’influenza gravitazionale di un grande pianeta.

All’inizio del 2016 ricercatori del California Institute of Technology (Caltech, USA), basandosi su modelli matematici e simulazioni a computer, hanno annunciato la possibile esistenza di Pianeta Nove, localizzato ad una distanza media di 700 unità astronomiche e con una massa circa 10 volte superiore a quella della Terra. Questa ipotesi derivava dalla particolare distribuzione delle orbite individuate per alcuni oggetti transnettuniani nella Fascia di Kuiper, che suggerivano la presenza di un nuovo pianeta ai confini del Sistema Solare. Se un simile pianeta esistesse, dovrebbe essere distante, impiegando da 10.000 a 20.000 anni per compiere un’orbita attorno al Sole. Osservazioni e studi successivi hanno alternativamente messo in dubbio, o confermato, queste ipotesi.

Nel nuovo studio, i ricercatori suggeriscono che il comportamento di un oggetto trans-nettuniano potrebbe essere spiegato molto bene dall’influenza gravitazionale di Pianeta Nove. L’oggetto, chiamato 2015 BP519 (o Caju), è stato notato per la prima volta circa 3 anni fa, ma è solo in tempi recenti che si è scoperta la sua orbita molto insolita, quasi perpendicolare al piano in cui orbitano i pianeti conosciuti. Quello che rende la scoperta così interessante è il fatto che il team di ricercatori che ha proposto per la prima volta l’esistenza di Pianeta Nove aveva creato una simulazione che prevedeva l’angolo orbitale di un simile oggetto. Ed è successo che corrisponda a quanto risultato nello studio.

Secondo i ricercatori, dopo la scoperta di Caju i tentativi di calcolare la sua orbita non sono andati a buon fine, ma quando hanno aggiunto la presenza di un grande pianeta nelle simulazioni, questo ha risolto le incongruenze. Tutto ciò di cui abbiamo bisogno ora, sostiene il team, è che qualcuno in realtà scopra l’ipotetico, misterioso pianeta.
[ Barbara Bubbi ]

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Nell’immagine rappresentazione artistica di Pianeta Nove

Credit: Caltech/R. Hurt (IPAC)

https://phys.org/news/2018-05-evidence-planet.html