Cieli Limpidi per WASP-96b

Cieli Limpidi per WASP-96b

Un team internazionale di astronomi, guidato da Nikolay Nikolov dell’University of Exeter, ha scoperto che l’atmosfera dell’esopianeta WASP-96b, un “saturniano caldo”, è priva di nubi. I risultati sono stati pubblicati su Nature.

Utilizzando il Very Large Telescope i ricercatori hanno analizzato l’atmosfera del pianeta durante il suo transito davanti alla stella, misurando il calo di luce stellare dovuto al passaggio del pianeta, e determinando quindi la composizione atmosferica del mondo alieno.
Quando un pianeta passa davanti al disco stellare una piccola parte della luce emessa dalla stella viene filtrata dall’atmosfera del pianeta. Atomi e molecole presenti nell’atmosfera assorbono parte della luce, lasciando un’impronta caratteristica sullo spettro della luce stellare.

Lo spettro di WASP-96b mostra una firma spettrale completa del sodio che può essere osservata solo in un’atmosfera priva di nubi. WASP-96b è un tipico gigante gassoso caldo, con massa simile a Saturno e con dimensione il 20 percento maggiore di quella di Giove; impiega 3,4 giorni a completare un’orbita attorno a WASP-96, una stella simile al Sole localizzata a 980 anni luce di distanza nella Costellazione della Fenice. Da tempo si sa che il sodio dovrebbe essere presente nelle atmosfere degli esopianeti giganti gassosi, e in un’atmosfera priva di nubi dovrebbe produrre un’impronta spettrale caratteristica. “Abbiamo analizzato oltre una ventina di spettri di esopianeti in transito. Sembra che WASP-96b sia il solo esopianeta interamente privo di nubi, che mostra una così chiara firma del sodio. Questo rende il pianeta un punto di riferimento per la caratterizzazione delle atmosfere planetarie”.

La presenza o l’assenza di nubi e la loro capacità di bloccare la luce stellare gioca un ruolo fondamentale nel budget energetico totale delle atmosfere planetarie. “È difficile prevedere quali fra queste atmosfere calde avranno spesse nubi. Osservando l’intera gamma di possibili atmosfere otterremo una miglior comprensione degli elementi da cui sono formate”, spiega Jonathan J. Fortney dell’University of California, Santa Cruz (UCSC). L’osservazione ha permesso agli astronomi di misurare l’abbondanza del sodio, il settimo elemento più comune nel cosmo, nell’atmosfera del pianeta, scoprendo livelli simili a quelli presenti nel nostro Sistema Solare. Secondo il team WASP-96b fornirà un’opportunità unica di determinare le abbondanze di altre molecole, come acqua, monossido di carbonio e diossido di carbonio, grazie a future osservazioni con telescopi sia spaziali che terrestri.
[ Barbara Bubbi ]

Nell’immagine rappresentazione artistica di WASP-96b.
Credit: Engine House

Libro consigliato per approfondire l’argomento:

https://phys.org/news/2018-05-astronomers-exoplanet-atmosphere-free-clouds.html