Hubble Misura la Distanza di un Antico Ammasso Globulare

Hubble Misura la Distanza di un Antico Ammasso Globulare

Utilizzando il telescopio Hubble gli astronomi per la prima volta hanno misurato con precisione la distanza di uno degli oggetti più antichi dell’Universo, un raggruppamento di stelle la cui età risulta di ben 13,4 miliardi di anni. La misura perfezionata della distanza, oltre ad aiutare gli astronomi a sviluppare modelli dell’evoluzione stellare, fornisce una stima indipendente dell’età dell’Universo.

Gli ammassi globulari infatti, data la loro notevole longevità, garantiscono un importante limite inferiore per stimare l’età del cosmo. Questi sciami sferici e densi formati da centinaia di migliaia di stelle sono tra i più antichi abitanti della Via Lattea e ne esistono circa 150 in orbita attorno alla nostra galassia. Gli ammassi stellari sono un ingrediente chiave per i modelli teorici perché le stelle presenti in ogni gruppo sono alla stessa distanza da noi, hanno la stessa età e composizione chimica: costituiscono pertanto una singola popolazione stellare particolarmente interessante da studiare.

L’assembramento stellare, un ammasso globulare chiamato NGC 6397, è uno dei più vicini alla Terra. Le nuove misurazioni fissano per il cluster una distanza di 7.800 anni luce, con un margine di errore del 3 percento. Finora gli astronomi avevano stimato le distanze degli ammassi globulari della nostra galassia confrontando luminosità e colori delle stelle con modelli teorici, e con luminosità e colore di stelle simili nei dintorni del Sole. Ma l’accuratezza di queste stime è variabile, con incertezze che vanno dal 10 al 20 percento.

Tuttavia le nuove misurazioni utilizzano semplice trigonometria, e una nuova tecnica osservativa per misurare angoli straordinariamente piccoli in cielo. Distanze accurate degli ammassi globulari vengono utilizzate come riferimento nei modelli per studiare le caratteristiche di popolazioni stellari giovani e vecchie. Gli astronomi hanno utilizzato la parallasse trigonometrica per ricavare la distanza dell’ammasso, una tecnica che misura il piccolo spostamento apparente della posizione di un oggetto al cambiare del punto di vista dell’osservatore. Il metodo utilizzato dal team è stato sviluppato dal premio Nobel Adam Riess e da Stefano Casertano della Johns Hopkins University per misurare con accuratezza la distanza delle stelle pulsanti chiamate variabili Cefeidi.

Secondo i ricercatori si potrà raggiungere un’accuratezza sbalorditiva, nella misura dell’1 percento, combinando le misurazioni di Hubble con i risultati ottenuti dal satellite Gaia dell’ESA, che misura posizioni e distanze delle stelle con precisione senza precedenti. I calcoli del team hanno rivelato che l’età di NGC 6397 è di ben 13,4 miliardi di anni, straordinariamente antico. I risultati sono apparsi in uno studio su Astrophysical Journal Letters.

Nell’immagine le stelle splendenti dell’ammasso globulare NGC 6397 in una ripresa del telescopio Hubble
Credit: NASA, ESA, and H. Richer (University of British Columbia)

http://hubblesite.org/news_release/news/2018-24