Stelle in Volo tra Galassie

Stelle in Volo tra Galassie

Andando a caccia di stelle iperveloci espulse dal centro galattico nei dati del satellite Gaia dell’ESA, gli astronomi hanno scoperto qualcosa di ancora più sorprendente: stelle “in corsa” verso la Via Lattea, presumibilmente cacciate via da un’altra galassia.

Gran parte dei miliardi di stelle della Via Lattea sono localizzate in un disco dotato di un denso rigonfiamento centrale, nel cui cuore si annida un buco nero supermassiccio. Le stelle restanti sono sparse in un alone sferico molto più vasto. Studiare il moto delle stelle attorno alla nostra galassia vuol dire andare a scoprire nuove informazioni sulla passata storia della Via Lattea. La classe di stelle in moto più rapido che dimorano nella nostra casa galattica è quella delle stelle iperveloci, che si ritiene siano nate nel centro galattico per poi essere espulse verso i margini della galassia a causa di interazioni con il temibile buco nero centrale. Sono state scoperte finora non molte stelle iperveloci, ma il secondo rilascio di dati della missione Gaia fornisce un’opportunità unica per cercarne altre. Questo era lo scopo dello studio effettuato da tre scienziati della Leiden University.

Gaia ha misurato posizione, parallasse e moto bidimensionale per 1,3 miliardi di stelle, e per 7 milioni fra le più luminose ha misurato anche quanto si muovono velocemente avvicinandosi o allontanandosi da noi. “Fra i sette milioni di stelle di Gaia con misurazioni tridimensionali complete della velocità, ne abbiamo scoperto venti la cui velocità era così elevata da far pensare che potessero sfuggire alla fine dalla nostra galassia”, spiega Elena Maria Rossi, tra gli autori dello studio. Ma il team ha avuto una sorpresa. “Piuttosto che volare lontano dal centro galattico, sembra che gran parte delle stelle ad alta velocità che abbiamo scoperto stia viaggiando rapidamente verso il centro”, aggiunge Tommaso Marchetti. “Queste potrebbero essere stelle provenienti da un’altra galassia, che sfrecciano attraverso la Via Lattea”.

Nell’immagine posizione e orbite delle 20 stelle iperveloci rappresentate su una visione artistica della Via Lattea Credit: ESA (artist’s impression and composition); Marchetti et al. 2018 (star positions and trajectories); NASA / ESA / Hubble (background galaxies); CC BY-SA 3.0 IGO

È possibile che tali viaggiatrici intergalattiche provengano dalla Grande Nube di Magellano, o potrebbero avere origine da una galassia ancora più lontana. Se è così, portano con sé tracce della loro posizione di origine: studiarle a distanze molto più ravvicinate rispetto a quella della loro galassia madre potrebbe fornirci informazioni senza precedenti sulla natura delle stelle in altre galassie. “Le stelle possono venire accelerate ad alta velocità quando interagiscono con un buco nero supermassiccio”, spiega Elena Maria Rossi. “Quindi l’esistenza di queste stelle potrebbe essere un segno della presenza di buchi neri in galassie vicine. Ma le stelle potrebbero anche aver fatto parte un tempo di un sistema binario, per poi essere state lanciate verso la Via Lattea quando la loro stella compagna è esplosa come supernova”.

Una spiegazione alternativa è che le stelle in fuga appena identificate possano essersi formate nell’alone della nostra galassia, e poi spinte verso l’interno in seguito ad interazioni con una delle galassie nane cadute verso la Via Lattea durante la sua storia di cannibalismo galattico. Ulteriori informazioni sull’eta e la composizione delle stelle potrebbero in futuro fornire chiarezza sulla loro reale origine.
[ Barbara Bubbi ]

Nell’immagine rappresentazione artistica della Via Lattea attorniata da flussi di stelle
Credit: NASA/JPL-Caltech/R. Hurt/SSC/Caltech

https://phys.org/news/2018-10-gaia-stars-galaxies.html