La Doppia Barra Stellare di NGC 1291

La Doppia Barra Stellare di NGC 1291

La splendida e insolita galassia NGC 1291 è nota per la presenza di due strutture stellari a forma di barra che attraversano il nucleo, una interna e una esterna. Ora i ricercatori dell’Instituto de Astrofísica de Canarias (IAC) hanno scoperto nella barra interna della galassia un’insolita formazione, che potrebbe rivelarsi fondamentale per indagare sull’evoluzione delle galassie in generale.

L’astronomo francese Gerard de Vaucouleurs scoprì per la prima volta in questa galassia due barre stellari, e identificò un pattern simile, ripetuto nella parte interna ed esterna della galassia. Questa composizione a due barre, una più interna e più corta e l’altra molto più allungata ed esterna, rende la galassia un target importante da studiare per comprendere l’evoluzione interna delle galassie, e la crescita dei buchi neri supermassicci al loro centro. Per la prima volta è stata identificata un’ulteriore struttura a forma di arachide nella barra interna. Tali formazioni sono causate da moti verticali delle stelle nella barra ed erano state finora individuate soltanto nelle barre esterne delle galassie, o in barre singole come quella della Via Lattea.

Visione della galassia in cui è mostrata la struttura ad arachide e la doppia barra Credit:  Gabriel Pérez Díaz, SMM (IAC)

Le osservazioni sono state effettuate con lo spettrografo MUSE sul Very Large Telescope dell’ESO, e hanno dimostrato che le strutture dalla forma ad arachide si formano anche nelle barre interne. “Questo è importante, perchè dimostra che alcune galassie sono come bambole russe, con strutture interne che sono le medesime rispetto a quelle esterne, a parte la dimensione più piccola”, spiega Jairo Méndez Abreu, primo autore dello studio pubblicato su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society (MNRAS). I risultati dimostrano anche che la barra interna segue lo stesso percorso evolutivo della barra stellare esterna.

“La presenza di una struttura a forma di X nella barra interna di NGC 1291 implica che queste strutture possano essere stabili e durare per migliaia di milioni di anni”, continua Adriana de Lorenzo-Cáceres, tra gli autori dello studio. Questo supporta l’ipotesi che le barre interne abbiano a disposizione molto tempo per convogliare gas nel centro galattico e per alimentare così i buchi neri supermassicci.
[ Barbara Bubbi ]

Nell’immagine visione nell’infrarosso della galassia NGC 1291, ripresa dal telescopio Spitzer. La distribuzione stellare è mostrata in blu e verde, mentre le polveri sono mostrate in rosso.
Credit NASA/JPL-Caltech

http://www.iac.es/divulgacion.php?op1=16&id=1478&lang=en