Buchi Neri Primordiali Candidati per la Materia Oscura

Buchi Neri Primordiali Candidati per la Materia Oscura

Un team di scienziati guidato da Qirong Zhu dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha indagato sulla possibilità che la materia oscura sia formata da buchi neri primordiali, ipotetici oggetti nati agli albori del cosmo.

Alcune teorie propongono che questo tipo di buco nero non si sia formato dalla morte di una stella massiccia, ma in seguito al collasso diretto di gas primordiale o processi associati con l’inflazione cosmica. Se gli aloni attorno alle galassie fossero composti di simili buchi neri, dovrebbero presentare una distribuzione di densità differente rispetto agli aloni costituiti da particelle esotiche. Differenze ulteriori riguardano il fatto che i buchi neri di alone dovrebbero essersi formati prima rispetto ad altri tipi di aloni nel corso dell’evoluzione delle galassie. Secondo gli scienziati osservare le stelle negli aloni di deboli galassie nane potrebbe rivelare questi ospiti ipotetici e misteriosi, dal momento che le galassie nane sono piccole e fioche, e possono essere individuati più facilmente effetti anche minimi.

Il team ha realizzato una serie di simulazioni a computer per testare se gli aloni delle galassie nane potessero rivelare la presenza di buchi neri primordiali, e il risultato ha confermato questa possibilità. Le interazioni tra stelle e buchi neri primordiali dovrebbero alterare lievemente le dimensioni delle distribuzioni stellari. Secondo gli astronomi tali buchi neri potrebbero avere una massa tra 2 e 14 masse solari, proprio il range atteso per questi oggetti esotici, confrontabile con le conclusioni di altri studi. Il team mette in evidenza, tuttavia, che tutti i modelli sono ancora non conclusivi e che la natura della materia oscura permane ignota.
[ Barbara Bubbi ]

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L’immagine ripresa dal VLT Survey Telescope dell’ESO mostra la galassia nana IC 1613
Credit: ESO

https://phys.org/news/2018-04-dark-primordial-black-holes.html