Cepheus B: Giovani Stelle in Quantità

Cepheus B: Giovani Stelle in Quantità

Questa straordinaria ripresa della nube molecolare Cepheus B, localizzata a circa 2.400 anni luce dalla Terra, si basa su dati in banda X dell’osservatorio Chandra e in luce infrarossa del telescopio spaziale Spitzer. Una nube molecolare è una regione molto densa, contenente gas freddo, principalmente idrogeno molecolare, e polveri interstellari. Simili nubi sono sono prolifiche nursery stellari, in cui si formano nuove stelle in quantità. I dati di Spitzer (in rosso, verde e blu) evidenziano la nube molecolare e le stelle neonate al suo interno e attorno ad essa, mentre i dati di Chandra (in viola) mostrano giovani stelle nel campo visuale.

Le osservazioni di Chandra hanno permesso di individuare stelle di recente formazione, identificante dalla loro emissione di raggi X, mentre i dati di Spitzer hanno consentito di indagare sulla presenza di dischi circumstellari, luogo di nascita di nuovi pianeti. Sembra che la formazione stellare in Cepheus B sia stata innescata principalmente dalla radiazione energetica emessa da una stella massiccia, HD 217086, situata al di fuori della nube molecolare: la radiazione di questo astro ardente crea un’onda di compressione nella nube, che innesca la nascita di nuove stelle al suo interno, mentre allo stesso tempo l’evaporazione degli strati esterni della nube.

All’interno e nelle immediate vicinanze della nube le stelle, il 70 percento delle quali sfoggia dischi protoplanetari, hanno un’età di appena 2 milioni di anni, mentre nelle regioni esterne risplendono stelle con età da 3 a 5 milioni di anni, che con la loro radiazione cocente hanno già dissipato in gran parte i loro dischi. In tutta la regione le onde d’urto generate dalle stelle massicce spazzano il materiale circostante mentre procedono nello spazio, in modo che il gas accumulato diviene così denso da collassare e formare centinaia di stelle.

http://chandra.si.edu/photo/2009/cepb/

Credit X-ray (NASA/CXC/PSU/K. Getman et al.); IR (NASA/JPL-Caltech/CfA/J. Wang et al.)