Polveri e Stelle nella Nebulosa della Carena

Polveri e Stelle nella Nebulosa della Carena

La spettacolare Nebulosa della Carena, un gioiello del cielo australe ripreso in questa nuova immagine del telescopio VISTA dell’ESO, si estende per oltre 300 anni luce, una delle più grandi regioni di formazione stellare nella nostra galassia. La nebulosa contiene giovani stelle estremamente massicce e l’enigmatica stella Eta Carinae. La visione nell’infrarosso di VISTA penetra negli addensamenti di gas e scure polveri cosmiche per mostrarci lo splendore di miriadi di stelle.

La nube, situata a circa 7.500 anni luce di distanza dalla Terra nella Costellazione della Carena, è un laboratorio perfetto per studiare la nascita e la vita delle stelle. Le stelle massicce al suo interno emettono intense radiazioni che provocano il bagliore del gas circostante, mentre altre regioni della nebulosa contengono scuri pilastri di dense polveri che nascondono alla visione nell’ottico le stelle neonate. Si sta svolgendo nella zona una battaglia tra stelle e polveri, una contesa in cui stanno vincendo le stelle di nuova formazione, in grado di produrre radiazione ad alta energia e venti stellari che provocano l’evaporazione e la dispersione delle polverose nursery stellari in cui sono nate.

La gigantesca stella Eta Carinae, in realtà un sistema composto da una coppia di stelle titaniche, è fra le più energetiche della regione ed è stata uno degli oggetti più luminosi del cielo notturno negli anni 40 del XIX secolo. La ben nota stella, la cui lunga epopea è descritta qui http://www.universoastronomia.com/2018/08/03/la-vera-epopea-della-stella-che-non-volle-morire/ , può essere osservata come parte della macchia brillante luminosa nella parte superiore dell’immagine. Sulla sua destra la piccola Nebulosa Buco della Serratura (Keyhole Nebula), una densa nube di gas freddo che ospita varie stelle massicce.

La Nebulosa della Carena è stata scoperta a metà del XVIII secolo da Nicolas Louis de Lacaille e, da allora è stata immortalata in molte immagini. Ma il telescopio VISTA è in grado di aggiungere dettagli senza precedenti su una vasta area, rivelando innumerevoli gruppi di giovani stelle che si nascondono all’interno del materiale polveroso.
[ Barbara Bubbi ]

Credit:ESO/J. Emerson/M. Irwin/J. Lewis

https://www.eso.org/public/news/eso1828/